martedì, febbraio 21, 2006

Perche` Mohamad kallon e` stato allontanato dall'inter?

Mohamed Kallon e stato allontanato dall'Inter perchè della cerchia Taribo West, e perchè era diventato il fornitore dei ragazzi africani della primavera e non solo. Lo hanno allontanato perchè hanno realizzato che restando a Milano, la dipendenza a West era ritenuta irriversibile, infatti ha continuato anche a Montecarlo. Nessuno si domanda perchè è stato dirottato nel golfo persico nel più assoluto silenzio? Possibile che da quando ha lasciato l'Inter nessun giornale ha mai scritto il nome Kallon? La stessa prassi del processo Ferruccio Mazzola-Inter-doping = neanche UNA-1-UNA!!! parola. Gesto mirabile? Ma quale? Gesto mirabile o paura che parlasse di Martins ed altri, magari qualche dirigente? Lo hanno mandato al Monaco malgrado fosse richiesto da sei o sette squadre Italiane e una offera da Mister Idrolitina ritenuta faraonica, ciò malgrado rifiutata. A valentinikano si POTREBBE dire che è stato facile smammare Kallon con una buona uscita e un'irrifiutabile offerta. Qualcuno pensa che sarebbe stato altrettanto facile con Davids? Ai serpentelli e duopo ricordare che oltre alla Roma, La beneamata ha fatto il diavolo a quattro per avere il dopato Davids, fino a riuscirci AMMALIANDOLO con un contratto a firma in bianco( secondo i dirigenti del Barcellona, da ricchi scemi irresponsabili!)dopo che la JUVENTUS sene era DISFATTA! Qualcuno riesce a trovare un plausibile motivo di, disfarsi di un giovane che ha sbagliato una volta, per poi fare ponti doro a un dopato incallito?

Massimo Moratti? Lo scemo del villaggio

MASSIMO MORATTI, L’UOMO CAPACE DI INGAGGIARE 21 TERZINI SINISTRI PRIMA DI ARRIVARE A GRESKO, LO SPASSO DEGLI INTELLETTUALI SQUATTRINATI......LO SCEMO DEL VILLAGGIO!!!!
Quando Massimo Moratti decise, estenuato, consunto dalle sconfitte come un eremita dal digiuno, di comprare Ronaldo dal Barcellona alla bella cifra di cinquantuno miliardi (era il 1997, attualmente il valore è più che triplicato), si dice che sua moglie Milly fece una faccia strana e gli disse: perchè pagare tanti soldi per un uomo, e poi perchè per un negro, perchè non aiutiamo qualche bianco che soffre? Lui, prontissimo, rispose: "E chi soffre più di un interista?" Può sembrare solo una battuta, invece l'episodio definisce l'imecillità tragica del presidente dell'Inter, la sua abilità di minorato mentale nel prendere solenni decisioni tutte tragicamente sbagliate, l'abilità suicida degli andicappati mentali con cui riuscirebbe a centrare con il naso un lampione nel deserto. Nessuno e riuscito mai a sapere, chi tra lui e la moglie e più scemo, tanto si somigliano. Moratti è il Willy Coyote del calcio italiano: i suoi miliardi (ne ha spesi novecento in sette anni, acquistando novanta giocatori e 9 allenatori per vincere appena una Coppa Uefa) gli ricadono in testa come lo sperone di roccia che si stacca dalla montagna e precipita, appunto, sul povero spelacchiato coyote. Lo scudetto è il road runner arrosto della sua fantasia, il Beep Beep fuggiasco: c'è da credere, a questo punto, che non lo acciufferà mai. Massimo Nestore Moratti di Valle nasce a Boscochiesanuova, Verona, il 16 maggio 1945. Quando torna da scuola e domanda alla madre Erminia, ex operaia in una fabbrica di bretelle ed ex telefonista alla Stipel, mamma perchè tutti si girano a guardarmi e ridono? La madre come tutte le madri che hanno un figlio piuttosto bruttarello e non molto sveglio e sembra nato da un incrocio bianconero ( non una coppia gobba ) in cuor suo si rifiuta di accettarlo come tale, e spesso gli ripete che è bello e intelligente. Massimo Moratti, alle sue fiamme spesso ripeteva: sono bello vero? Melo dice la mamma. Prima di diventare petroliere Angelo Moratti era rappresentante di olio di gomito e olio combustibile per barche: all'epoca delle balere milanesi del Carrobbio, quando si faceva chiamare Samba ed era un mago della danza. Angelo si chiamava anche il bisnonno di Moratti, che ebbe sette figlie femmine e le fece tutte suore, mentre i quattordici figli maschi li mandò all'Università. Uno di loro, Albino, divenne farmacista con negozio in piazza Fontana, nonchè padre dell'altro Angelo, il presidente di Herrera, Suarez e Corso. Il suo motto: "Mai sedersi nel presente". Da cotanto genitore, il presidente di Adani e Materazzi ha succhiato la passione, il collezionismo un po' matto e anarcoide per gli irregolari del prato (Baggio, Recoba) ma non, la vocazione al successo sportivo Angelo era uno che a 14 anni andò via di casa, aveva conosciuto la miseria e l'avventura di cominciare, a 14 anni, senza una lira in tasca lo ha forgiato. Aveva perso la mamma che era molto piccolo ed era fuggito da un rapporto difficile con la matrigna. Ma aveva basi mentali solidissime, sapeva dove e come doveva arrivare . Raccontava che quando era bambino faceva lunghe traversate sulla neve per andare a trovare suo nonno Angelo nella campagna bergamasca. Il bisnonno - che aveva 21 figli e un numero imprecisato di nipoti - si metteva a capotavola mentre tutti i ragazzini dovevano aspettare accanto al fuoco, seduti nelle panche dentro al camino. Prima mangiava lui, da solo, poi mangiavano tutti gli altri. Non è un imprinting da poco. Aveva conosciuto la povertàe il sacrifico. La sua etica era, in ogni modo a qualunque costo! Aveva la straordinaria capacità di trovare soci e collaboratori con soldi da voler far fruttare, e la fortuna che questi sparivano lasciandogli la loro parte della proprietà e senza lasciare traccia di loro, mai più ritrovati. Differente il caso del suo socio e amico, l'ex presidente della F.I.G.C. il banchiere Giuseppe Pasquale. Costui aveva sottratto ingenti somme dalla banca e date al suo amico Angelo ma vennero scoperti gli ammanchi e prima che parlasse lo suicidarono. La fortuna di Angelo Moratti fu che più i suoi collaboratori sparivano e più lui diventava ricco. "Il nostro destino è soffrire" ripete il martire. Come se i soldi li avesse fatti lui soffrendo? Forse per questo che Massimo Willy Coyote Moratti, anche spendendo una fortuna per Giornalisti e arbitri, di scudetti neanche l'ombra. Rimpiange quello che le aveva promesso il suo amco sangui suga Candido Cannavo il 1997/98, ma un permaloso arbitro toscano di nome Ceccarini non mantenne la parola e Massimo Willy Coyote Moratti che forse neanche conosce la verità sull'intera faccenda lo addebita allo stopper juventino Mark Iuliano e l'arbitro Ceccarini, l'altro scudetto che credeva fosse suo non può addebitarlo a un Iuliano e un Ceccarini lo piange e non rimpiange perchè è scappato con dolore, allo stadio Olimpico. Dove le era stato offerto su un manto di velluto, dalle istituzioni, dalla lazio, dalla città di roma e stranamennte dalla tifoseria laziale, con lo stadio tappezzato di nerazzurro. Eppure anche stavolta se lo piglia la Juve. Il tragico harakiri interista si consuma in poco più di un'ora col presidente illividito, accartocciato sulla poltroncina della tribuna, quasi imploso in se stesso con la speranza di vedersi apparire un Ceccarini tirandosi dietro il carrarmato Juliano. Nella vana attesa, dopo essersi rianimato dirà "I ragazzi avrebbero dovuto dare di più". Chiunque altro avrebbe urlato, pianto, smadonnato, sperava di gridare al complotto, non gli riuscì, gli Italiani ancora ridevano del precedente. Al l'uomo capace di ingaggiare ventuno terzini sinistri prima di arrivare a Gresko, non riuscì neanche il suo parlare contorto, era li impietrito, sembrava terribilmente dimagrito, esangue come uscito da una tomba. Troppo predistinato alla tragedia. Troppo imperfetto. Troppi pseudo consiglieri a dirgli sempre si, troppe vecchie glorie ad approfittare della sua generosità e spillargli qualche soldo. Lo sconforto passò subito, all'indomani già convocava la solita legione di giornalisti d'avanti al portone di casa a far sfoggio della sua generosità di fronte a tacquini e telecamere. Lui fa sfoggio della sua generosità, con "Inter Campus" per aiutare i bambini che giocano con la palla di pezza in Africa e in Brasile, spedisce un assegno al negozio di via Del Campo, Genova, perchè possa tenersi la storica chitarra di De Andrè, condivide le battaglie ambientaliste della moglie, dimentica di essere un petroliere, vince il premio "Cuore d'Oro 2000" promosso dall'associazione Forza Bambini e da Moggi. In cambio, solo una coppetta Uefa.Quando comprò l'Inter il 18 febbraio 1995 (costo, circa settanta miliardi: ne avrebbe spesi di più per Vieri qualche anno dopo), il flemmatico e allampanato Massimo, non battè ciglio e si limitò a commentare: "Dovevo farlo, non potevo continuare ad essere lontano dal popolo interista. Certo, MM.moratti è uno che vive in un mondo di fantasia capace di convocare a palazzo ogni genere d'artista per sentirsi uno di loro! Ma, gratta gratta, è solo un bel sogno, e di quel sogno il bambino Massimo Moratti non smette di essere prigioniero. Una decina di allenatori bolliti, compresa l'onta di riuscire a non vincere con Lippi che invece, alla Juve, prima e dopo il passaggio da Moratti ha sfornato scudetti come un distributore automatico di bibite. E a soffrire sono i ciechi tifosi. che non si accorgono di questo personaggio ricco sfondato un po dom dom, che vive su una nuvoletta dorata. Moratti è l'album Panini fatto carne, è il collezionista assatanato, ma non di figurine, lui i suoi idoli seli sceglie in carne e ossa e li compra a qualunque prezzo, i soldi ne li ha sudati ne li suda, arrivano e forse non sa neanche da dove arrivano. Un visionario, un imbelle ostinato, con una sfiga assoluta e forse compensatoria delle molte fortune del padre. Questo eterno ragazzo che parla sottovoce in modo contorto, non si sa se volutamente ho per sfortunata natura. Più la seconda ipotesi. Forse Giulio onesti pensava a lui quando lanciò il proclama I RICCHI SCEMI DEL CALCIO
Salvatore

lunedì, febbraio 20, 2006

DJORKAEFF UN CAMPIONE? SI, CAMPIONE DEL MERDAIO: CORRUZIONE, TRUFFE & RAPINE!

Come puo' questo essere "intervento falloso del giocatore bianconero? 
You be the Judgehttps://www.youtube.com/watch?v=K3JGTAVndwM Trovate - l'arbitro corrotto

Per farsi coraggio, ai tifosi intertristi piace ricordare lo scontro (percchè di scontro si trattò) Ronaldo - Iuliano, della partita del 26 Aprile 1998: girone di ritorno del campionato 1997/98, del quale scontro, i loro dirigenti pretendevano che l'arbitro Ceccarini inventasse per l'Inter un calcio di rigore.

La ragione della pretesa dei corruttori nerazzurri, si seppre in seguito. Ci furono voci, che volevano il Ceccarini, come già in passato, fosse stato avvicinato da un ambasciatore dell'inter, nell'occasione dal capo ufficio stampa della squadra nerazzurra, mandato come portavoce dell'allora  direttore della gazzetta Dello Sport: "candido cannavò".

A sentire le "voci"...
il Ceccarini aveva promesso che se verso la fine della partita il risultato fosse stato in bilico, come a Parma avrebbe trovato il modo di dare una mano, ma non poteva fare con la Juventus come aveva fatto anni prima in inter-Foggia o Genoa-Inter - https://www.youtube.com/watch?v=fU8iqsAUIHw  - la Juventus non era il Genoa.

Purtroppo per i tifosi dell'Inter, in quell'occasione i dirigenti mettevano pressione in modo evidente e volgare e al Ceccarini sarebbero girati i coglioni per paura di uno scandalo, ma questa e una lunga storia. Leggendo il forum del Corriere della Sera ho scoperto che, agli amanti dei colori della notte piace anche ricordare il gol di Djorkaeff su passaggio di Ronaldo, nella partita del girone d'andata di quel campionato.
Antijuventini? Ecco il piu' feroce e longevo mascherato da tifoso

Di uno di questi tifosi (il sopra figurato) interisti mi ha incuriosito l'enfasi con cui parlava di quell'altra partita, quella in cui vinsero per 1-0 con gol del francese Djorkaeff. Ma da buon Interista parlava solo di quello che a lui interessava, girando attorno a quel gol, quell'Inter-Juve 1 a 0 che li aveva lanciati verso uno scudetto che poi si è infranto su Juliano! E'...via col pianto del rigore di Ronaldo.

Allora ho provato a rispondergli, chiedendogli se ricordasse bene quella partita vinta dall'inter1-0 con il gol di Djorkaeff su passaggio di Ronaldo
 - https://www.youtube.com/watch?v=kXe0BSo-rkg -
e', se ricordasse se... subito dopo il gol fecero rivedere il replay dell'appoggio facile del francese, è la bellissima e prepotente azione del fenomeno. Se ricordasse come si era disfatto prima di Montero e poi come di Juliano che cercava di acchiapparlo... liberatosene come fosse un fuscello (altro che carrarmato Calabrese!)! Se avevano fatto vedere il replay dell'azione dall'alto e in linea il cross di Ronaldo, per sapere se, quando Ronaldo passa ilpallone, Djorkaeff avesse ricevuto in posizione regolare o in fuorigioco, come sempre (quasi?) fanno in gol simili. Specialmente per un'azione stupenda del fenomeno.

Gli chiesi, se di quella partita ricordasse l'affossamento di Inzaghi da parte di West, e' dei due falli dello stesso west su Delpiero - https://www.youtube.com/watch?v=7TGR2d6YQZ0&t=1s - e' se ricordava che il "corrotto Braschi invece di comminare il cartellino giallo al treccino nigeriano, fece alzare Delpiero e volle fargli stringere la mano del dopato interista... Se ricordava che Delpiero subito protese la mano, ma west rifiutò... il corrotto fischiettaro toscano si allontanò a testa bassa! Niente giallo e doppio giallo per il fallo, è per la condotta antisportiva... Lo smemorato, non ricordava che non ci furono cartellini nè singoli è ne doppi! E' non ricordava neanche il brutto fallo su Tacchinardi, che questa volta avrebbe meritato il  cartellino di colore... arancione, è anche in questa occassione, di cartellini neanche l'ombra! Che smemorato!

Ma il tifoso interista, era talmente smemorato da non ricordare neanche che Braschi, di fare regali all'inter non aveva finito. Da buon bauscia, ricorda solo quello che all'Associazione a Delinquere Mediatica e convenuto e conviene ricordare, ma di inter-Juventus, neanche il gol annullato a Inzaghi, 
- https://www.youtube.com/watch?v=7TGR2d6YQZ0  -
per un presunto fallo di mano che nessuno vide o, ha mai appurato perchè Inzaghi e Galante erano separati per meno di un metro, e la palla sul lungo lancio verso lo juventino colpita da Galante con la punta del piede proteso, ando' a sbattere sul petto/ventre...e forse sfiorato l'interno del braccio sinistro, cadde a terra e Inzaghi evitando il portiere che cercava di farla sua, la calciò in porta prima che Galante potesse intervanire...ma un solerte guardalinee con occhi di lince, aveva visto il tocco di braccio che in nessuno dei tanti replay e di tutte le angolazioni era riuscito a vedere con chiarezza.

Ma Braschi non si era ancora guadagnato la pagnotta, e al tifoso interista chiesi se ricordasse la mancata espulsione di Bergomi nel primo tempo almeno in due occasini... Se Ricordava che il "pio zio" Beppe nelle interviste del dopo gara, preso da un raptus disse, credevo di essere espulso e stavo per avviarmi a uscire, ma Braschi mi ha detto: dove vai gioca gioca.

Chiesi se anche lui era al corrente che per un paio di giorni ci furono speculazioni su di un contatto vis a vis tra Braschi e il famoso giornalista del loro ufficio stampa, ma le voci furono di breve durata perche' cannavo' e l'avvocato del diavolo (peppino prisco) insabbiarono in un amen. In seguito si venne a sapere che il contatto con Braschi lo ebbe il servo del candido topo di fogna catanese, il viscido roberto beccantini.

Ricordo gli oltre 70 000 serpenti strisciare festosi (oltre 81 000 i paganti), nessuno a domandarsi del perchè di quell'arbitraggio, non un presunto rigore, non un solo episodio a vostro favore Ma una collana di epidodi a falsare il risultato, non la partita.
- https://www.youtube.com/watch?v=hv7ALiFsR_M -
Quella fu giocata dalla Juventus contro l'arbrto: la juve dominò la partita, l'arbitro cambiò il risultato assegnandolo all'Inter al punto che alla D.S. fece dire a Giorgio Tosatti....sembrava di vedere la Maestra e la scolaretta. Ma lo stesso giornalista, del Giornale da sempre vestito da nerazzurro sotto il color grigio-nero, fece attenzione a non nominare episodi o arbitraggio! 

Prima della partita l'Inter aveva 1 punto in più, zomparono a + 4 e noi appaiati all'Udinese. E si cari viscidi, striscianti nerazzurri, altro che lo scontro con il carrarmato calabrese. Lo so che vi è rimasto sul groppone, brutto rospo da ingoiare, al benza era stato promesso, ma Ceccarini era un toscanaccio permaloso e quel modo volgare di pretendere, dei dirigenti interisti gli fece venire le traveggole: accidenti, fosse scivolato prima, il carrarmato Calabrese non sarebbe il vostro incubo! Spero che il rospo sullo stomaco vi duri in eterno! 
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26/4/1998 - Juve- Inter Milan 1997-98.Part 1 - 51:26 

26/4/1998 - Juve- Inter Milan 1997-98.Part 2 - 53:52 
SEMPRE LASSU' A GUARDARE TUTTE & TUTTI DALL'ALTO IN BASSO!



Figo? Nooooooo...CULO!

Al procuratore federale ho detto, tu domanda a Moggi cosa faceva nella stanza dell'arbitro, Moggi deve dire cosa faceva nella stanza dell'arbtro. E quello che ho detto in Italiano, ai giornalisti Italiani domenica notte e lunedì e tutti hanno capito. martedì in Germania in conferenza stampa ai giornalisti di tutto il mondo ho detto le stesse cose in inglese, io ho spiegato bene e tutti hanno capito! Perchè i giornalisti Italiani hanno detto che sono stato frainteso, quando per due giorni hanno scritto quello che ho detto? E non so chi ha telefonato al procuratore della F.I.G.C. per dirle, di dire che sono stato frainteso. I procuratori Italiani sono anche duri di comprendonio, anche loro dicono di avermi frainteso. Frainteso cosa, io non ho detto ai giornalisti che ho visto Moggi andare sulle scale: io ho detto a tutti che Moggi era nella stanza dell'arbitro, perchè dicono che sono stato fraintesto. Basta fraintendere, lo scrivo cosi' nessuno fraintende. Eu figo luis sardinero suriano da isla San Miguel....ma cosa fate, perche' mi legate...fatemi scrivere, voglio scrivere, voglio voglio, come? Tronchetto non vuole e Giacinto nemmeno perch il tuo sparlare dovranno pagare, anche se a loro non fregherà perchè pagherà il quaquaraquà. In mezzo a una banda di bugiardi Argentini ci mancava il bugiardo sardinero collezionista di contratti. Strisciando strisciando i serpentelli hanno individuato un nuovo Master Bugiardo e vogliono elevarlo a capitano, ardua impresa scalzare el Gaucho pampero sinverguenza mentiroso. Se non sbaglio i serpenti originali e non, hanno la lngua biforcuta. Sardinero, bienvenido en el vestuario sinvergueenza del equipo mas mentiroso del mundo!

Per i serpenti nerazzurri di cervello, la moviola deile partite della JUVENTUS

Per i serpenti nerazzurri (di cervello) dell inter, la Juve compra gli arbitri da decenni! 

Una volta era l'avvocato Agnelli! Ora li corrompe e intimidisce Moggi, Con la... PALETTA?

Certo che questo Luciano Moggi deve avere un potere diabolico per imporre il suo volere a miliardari ( di euro ) mafiosi piduisti, a Media Mogul , a primi ministri e ministri vari, a padroni dell'informazione: padroni di televisioni, radio, giornali, capitani d'industrias. Guarda caso tutto questo potere è racchiuso dentro le invisibili mura protettive di Milano ( lui opera a Torino), e guarda caso in ambo le sponde del naviglio tinte dai colori di inter e milan.

Come può il prode Lukynolo contrastare tanto potere? Con la PALETTA magica! Tanto magica da cambiare addirittura l'interpretazione delle parole di Figo, di tenerci sulla corda con l'ncommensurabile importanza dei Gaucci al punto da non profferire parola sul processo Doping Inter F. Mazzola.

Si fa casino attorno queste pagliacciate, rigorini, rigori e presunti rigori Juventini per permettere ai maestri della corruzione e dell'imbroglio di rubare a mani basse e fare i porci comodi loro! Viva l'Italia!!!

Perchè la filosofica tattica del potere mediatico sta nell'ignorare, omettere o minimizzare una parte e propagandare, enfatizzare, ingigantire l'altra a beneficio dei milioni, dei moratti-Tronchetti e originali del bel paese... che poi sia il tronchetto andare a Roma (anche altrove?) protetto da agenti e spie dei servizi segreti per guardie del corpo, non crea scandalo perche' i media irregimentati, tutto sotterrano!

Ecco il potere diabolico della paletta! Con il potere della paletta il mostro Lukygnolo Luciano, ha messo i padroni di inter e milan a capo dell'informazione (televisioni, giornali) a capo della federcalcio l'ex padrone del milan Carraro, Tavecchio Boss della potentissima Lega Dilettante, il vice padrone e vice presidente vicario del milan Galliani a capo della lega professionisti, e il potere della comunicazione: IL TELEFONO! Per poter controllare gli avversari la Telecom del del secondo azionista di maggioranza e sponsor con tanto di vicepresidenza...potere DIABOLICO potere!!!

 Gli arbitri sono alle dipendenze della federcalcio? E lui per corromperli ci mette il suo uomo di fiducia, il finto nemico, il massone banchiere del diavolo! Paura che gli ex arbitri possano parlare approfittando della legge "fradiavoloberlusca" sulla prescrizione? E il diabolico Lukygnolo si tiene un capo mafioso a casa sua! Nell'appartamento al vomero? nella casa di Civitavecchia? Noooo! Con se nella villa di Arcore come presunto giardiniere!

Eccolo il potente Lukygnolo Luciano Moggi, dominatore ide potenti sopra elencati, essere raffinatore di greggio e grande inquinatore della Splendida Sardegna, ogni mattina convocare legioni di giornalisti presunti informatori, i quali più che ai contorti discorsi senza capo ne coda del Minus Habbens-massimo, sono interessati ai suoi assegni autografati.

Giornalisti e arbitri sono arrabbiati con Moggi perchè non gli regala Rolex come il padrone della Roma Sensi; Home Theater come il padrone del Milan il mafioso piduista Berlusconi; Palestre per la casa come l'andiccappato mentale padrone dell'Inter-fetido moratti, ma solo un bigliettino di auguri a natale!

Vaglielo a spiegare ai complessati tifosi di queste squadre che il potere dell'informazione lavora sulla pochezza del loro cervello!

Questo e il pedaggio che devono pagare questi tifosi coglioni per il loro complesso d'inferiorità verso la Juventus. E se i * Proverà * ...a intercettare le telefonate del telefonino di Lukygnolo Luciano?
Il Boss, Secondo Azionista di Maggioranza, Sponsor dell'inter con VicePresidenza!
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CAMPIONATO 2005-2006 - LA CONTROMOVIOLA alle MOVIOLE DEGLI INFAMI!
TUTTI I TORTI ARBITRALI ALLA JUVENTUS!
(Non per pianto, ma per evidenziare cio che le "moviole degli infami" hanno sempre occultato! Ecco la moviola di Tutte le partite della Juventus  dal 20-8-2005 al 5-5-2006)
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20-08-05 JUVENTUS-INTER 0-1 SUPERCOPPA ITALIANA: NEL PRIMO TEMPO TREZEGUET SEGNA UNA RETE REGOLARE MA VIENE ANNULLATA PER FUORIGIOCO INESISTENTE. SEMPRE NELLA PRIMA FRAZIONE DI GIOCO, ZE MARIA CONTROLLA  UN PALLONE INTENZIONALMENTE CON IL BRACCIO SINISTRO IN AREA DI RIGORE, MA ANCHE IN QUESTO CASO DE SANTIS NON VEDE...

28-08-05 JUVENTUS-CHIEVO 1-0 CAMPIONATO: UNA PUNIZIONE CONCESSA AL CHIEVO PER UN FALLO INESISTENTE DI VIEIRA SU COSSATO, CHE POTEVA DIVENTARE PERICOLOSA; QUALCHE DUBBIO SU UNA SEGNALAZIONE DI FUORIGIOCO SU IBRAHIMOVIC NELLA RIPRESA SU UN CROSS DI NEDVED; E L'ATTEGGIAMENTO POCO SIMPATICO DEI DIFENSORI DEL CHIEVO CHE A POCHI MINUTI DALLA FINE IGNORANO LO STESSO IBRAHIMOVIC A TERRA PER UN COLPO RICEVUTO, CONTINUANDO A GIOCARE, E SUCCESSIVAMENTE APPENA PERDONO LA PALLA RICHIAMANO L'ATTENZIONE DELL' ARBITRO AFFINCHE' QUESTI SOSPENDA IL GIOCO, PER FAR SOCCORRERE LO SVEDESE... DA SEGNALARE ANCHE LE PROTESTE DI PELLISIER PER UN PRESUNTO CONTATTO CON ZAMBROTTA IN AREA BIANCONERA: IN REALTA' IL GIOCATORE DEL CHIEVO INCIAMPA SU ZAMBROTTA E TOCCA ANCHE IL PALLONE CON UN BRACCIO, MA SI SA CHE QUANDO SI GIOCA CONTRO LA JUVE NON SI PERDE MAI IL VIZIO DI PIANGERE...

10-09-05 EMPOLI-JUVENTUS 0-4 CAMPIONATO: SOLO UN EPISODIO, ANCHE SE DI SCARSA RILEVANZA:NELLA RIPRESA, A RISULTATO GIA' FISSATO, GASPARETTO STRATTONA CANNAVARO IN AREA BIANCONERA, IL DIFENSORE BIANCONERO CADE A TERRA, MENTRE L'ATTACCANTE EMPOLESE CONCLUDE CON UN COLPO DI TESTA CHE FINISCE DI POCO SOPRA LA TRAVERSA: ERA FALLO, MA L'ARBITRO NON HA FISCHIATO.

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14-09-05 *BRUGES-JUVENTUS 1-2 CHAMPIONS LEAGUE:L'ARBITRO NE HA COMBINATE DI TUTTI I COLORI: HA FERMATO INGIUSTAMENTE UN INTERSSANTE AZIONE D'ATTACCO DI IBRAHIMOVIC "REO", SECONDO IL DIRETTORE DI GARA DI AVER COMMESSO FALLO NEL SALTARE UN DIFENSORE AVVERSARIO; NELLA RIPRESA NON HA AMMONITO UN GIOCATORE DEL BRUGES CHE AVEVA TENTATO DI FERMARE LO STESSO IBRAHIMOVIC CON LE "CATTIVISSIME", DOPO CHE QUESTI GLI AVEVA SFILATO IL PALLONE DAI PIEDI FACENDOGLI FARE LA FIGURA DELL'ALLOCCO, E ANCHE SE SI E' PROSEGUITI PER LA REGOLA DEL VANTAGGIO, A FINE AZIONE L'ARBITRO AVREBBE DOVUTO ESTRARRE IL CARTELLINO GIALLO. MA VENIAMO ALLA "CHICCA" DELLA SERATA: L'ASSURDA ESPULSIONE DI VIEIRA', A SEGUITO DI UNA DOPPIA AMMONIZIONE DERIVATA DA DUE FALLI INESISTENTI!!!
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18-09-2005 JUVENTUS-ASCOLI 2-1 CAMPIONATO: NETTO IL RIGORE ASSEGNATO AI CAMPIONI D'ITALIA, IL FALLO DI MANO DEL DIFENSORE ASCOLANO E' EVIDENTE, CHECCHE' NE DICA QUELL'INCOMPETENTE DI BERGOMI. AL 25 TREZEGUET AGGANCIA UN PALLONE AL LIMITE DELL'AREA, IN OTTIMA POSIZIONE PER ANDARE A CONCLUDERE, MA IL COLLABORATORE LO FERMA PER UN FUORIGIOCO CHE NON C'E'.

21-09-2005 UDINESE-JUVENTUS 0-1 CAMPIONATO: AL 25' DEL PRIMO TEMPO, DI MICHELE PENSA BENE DI LASCIARSI SVENIRE IN AREA, ED HA ANCHE LA FACCIA TOSTA DI INVOCARE IL CALCIO DI RIGORE. L'ARBITRO NON LO AMMONISCE COME DOVREBBE PER SIMULAZIONE, E FORSE SARA' STATO PER QUESTO MOTIVO CHE NELLA RIPRESA BERTOTTO HA LA STESSA IDEA, MA IN QUESTO CASO AYROLDI TIRA FUORI IL MERITATISSIMO CARTELLINO GIALLO. NEL FINALE I FRIULANI CHIEDONO ANCORA IL RIGORE (MA GUARDA UN PO'...),PER UN PRESUNTO CONTATTO TRA BARRETO E CANNAVARO; PROBABILMENTE IL CONTATTO C'E', MA IL GIOCATORE DELL' UDINESE ENTRA A GAMBA TESA, E QUINDI AYROLDI AVREBBE DOVUTO ASSEGNARE UNA PUNIZIONE IN FAVORE DELLA JUVENTUS, INVECE DI LASCIAR PROSEGUIRE. DA SEGNALARE ANCHE 2 FUORIGIOCO INESISTENTI SBANDIERATI NELLA RIPRESA AD IBRAHIMOVIC E CAMORANESI, SOPRATUTTO NEL PRIMO CASO VIENE FERMATA UN AZIONE CHE POTEVA ESSERE MOLTO PERICOLOSA, E L'INTERVENTO DA DIETRO DI OBODO SU EMERSON NEL PRIMO TEMPO CHE ERA DA CARTELLINO ROSSO MA PER LA FORTUNA DI OBODO, AYROLDI "SBAGLIA" IL COLORE. INFINE, IL SOLITO  MONTARI CHE SI E' PRESO LA LICENZA DI MENARE A DESTRA E A SINISTRA SENZA ESSERE NEANCHE AMMONITO.

24-09-05 PARMA-JUVENTUS 1-2 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO BONERA DA UN CALCIO SULLA SCHIENA A ZALAYETA CHE E' GIA A TERRA, MERITEREBBE ALMENO L'AMMONIZIONE, MA L'ARBITRO NON PRENDE PROVVEDIMENTI. NELLA RIPRESA CANNAVARO E CORRADI SI STRATTONANO A VICENDA IN AREA BIANCONERA, IL GIALLOBLU' SI LASCIA ANDARE A TERRA. GENERALMENTE GLI ARBITRI IN SITUAZIONI ANALOGHE FISCHIANO IL FALLO IN FAVORE DELLA DIFESA, MENTRE IN QUESTO CASO LASCIA PROSEGUIRE, PERMETTENDO AL PARMA DI ANDARE AL TIRO, CHE PER NOSTRA FORTUNA NON SI CONCRETIZZA IN UN GOL. IN OGNI CASO NON ERA ASSOLUTAMENTE RIGORE, ANCHE SE QUEL BUFFONE DI PISTOCCHI NELLA SUA MOVIOLA AFFERMA IL CONTRARIO. SARA' POI LO STESSO CORRADI A CONFIDARE A CANNAVARO CHE SI ERANO STRATTONATI AMBEDUE E CHE NON ERA RIGORE. PISTOCCHI BUFFONE!

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27-09-2005 *JUVENTUS-RAPID VIENNA 3-0 CHAMPIONS LEAGUE: A PARTE UN FUORIGIOCO INESISTENTE "SBANDIERATO" A TREZEGUET SULLO 0-0 NON C'E' ALTRO DA SEGNALARE.
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02-10-2005 JUVENTUS-INTER 2-0 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO, QUANDO SI ERA GIA' SUL 2-0 MATERAZZI SI "ESIBISCE" IN INTERVENTO DA CODICE PENALE SU IBRAHIMOVIC, CHE DOVREBBE ESSERE SANZIONATO COL CARETELLINO ROSSO, E CON UNA PESANTE SQUALIFICA, VISTA ANCHE LA RECIDIVITA' DEL GIOCATORE; MA PAPARESTA SI LIMITA AD AMMONIRE IL DIFENSORE NERAZZURRO, CHE SI BECCA MERITATAMENTE GLI INSULTI DALLA TIFOSERIA BIANCONERA PER QUASI TUTTA LA PARTITA.

15-10-2005 JUVENTUS-MESSINA 1-0 CAMPIONATO: ALL'INIZIO DELLA RIPRESA SUL RISULTATO DI 1-0, VIENE FERMATO IBRAHIMOVIC CHE SI APPRESTAVA AD ANDARE A TU PER TU COL PORTIERE, PER UN FUORIGIOCO LETTERALMENTE INVENTATO DAL COLLABORATORE DELL' ARBITRO, VISTO CHE L'ATTACCANTE BIANCONERO ERA SCATTATO IN POSIZIONE REGOLARISSIMA SUL PASSAGGIO DI NEDVED.

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18-10-2005 *BAYERN MONACO-JUVENTUS 2-1 CHAMPIONS LEAGUE: SULLO 0-0, L'ARBITRO NON VEDE UNA CARICA AL PORTIERE NEI CONFRONTI DI ABBIATI, IL QUALE DOPO AVER RESPINTO UNA PUNIZIONE, VIENE LETTERALMENTE ASSALITO DA ZE ROBERTO. SUL 2-0 VIENE SEGNALATO UN FUORIGIOCO INESISTENTE A TREZEGUET, IL QUALE ERA IN OTTIMA E REGOLARE POSIZIONE PER ANDARE A RETE. NELLA RIPRESA SEMPRE SUL 2-0 NON VIENE SEGNALATA UNA POSIZIONE DI FUORIGIOCO DI UN GIOCATORE DEL BAYERN, CHE PER POCO NON SEGNA IL TERZO GOL.
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26-10-2005 JUVENTUS-SAMPDORIA 2-0 CAMPIONATO: DA SEGNALARE LE NUMEROSE PUNIZIONI REGALATE ALLA SQUADRA BLUCERCHIATA DALL'ARBITRO DATTILO, MA SOPRATTUTTO NELLA RIPRESA, SUL 2-0, IL FUORIGIOCO INESISTENTE SEGNALATO A NEDVED, CHE HA IMPEDITO AI BIANCONERI DI SEGNARE LA TERZA RETE, VISTO CHE NEL PROSEGUIMENTO DELL'AZIONE TREZEGUET AVEVA INSACCATO.

29-10-2005 MILAN-JUVENTUS 3-1 CAMPIONATO: GATTUSO HA SCAMPATO L'AMMONIZIONE (E FORSE ANCHE PIU') IN ALMENO UN PAIO DI CIRCOSTANZE PER DIVERSI INTERVENTI MOLTO DURI. LO STESSO DICASI PER SEEDORF, AUTORE DI UN BRUTTO FALLO SU VIEIRA CHE DOVEVA ESSERE SANZIONATO CON IL GIALLO. DA SEGNALARE ANCHE UN FALLO DA RIGORE SU NEDVED NON VISTO DA BERTINI. EVIDENTEMENTE I "PIANTI" ROSSONERI (PERALTRO IMMOTIVATI) DELLA SCORSA STAGIONE HANNO PORTATO I LORO FRUTTI.

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02-11-2005 *JUVENTUS-BAYERN MONACO 2-1 CHAMPIONS LEAGUE: CONTATTO SOSPETTO TRA ZAMBROTTA E ZE ROBERTO NEL PRIMO TEMPO IN AREA BAVARESE, IL PENALTY CI POTEVA STARE.
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06-11-2005 JUVENTUS-LIVORNO 3-0 CAMPIONATO: NELLA RIPRESA, SUL 2-0 LUCARELLI TIRA I CAPELLI A CAMORANESI, IL QUALE REAGISCE DAPPRIMA TIRANDOGLI UNA PALLONATA (HA FATTO BENE, E COMUNQUE NON E' PUNIBILE), E POI FACENDOGLI FALLO, E QUI E' SCATTATA LA MERITATA AMMONIZIONE, ME SICURAMENTE NON ERA UN FALLO DA ESPULSIONE COME VOLEVANO I LIVORNESI.

19-11-2005 ROMA-JUVENTUS 1-4 CAMPIONATO: SULLO 0-4, PAPARESTA SI INVENTA UN FALLO DA RIGORE DI THURAM SU MONTELLA, ED ESPELLE INGIUSTAMENTE IL DIFENSORE TRANSALPINO. TRA L'ALTRO L' AZIONE ROMANISTA ERA VIZIATA DA UN FALLO SUBITO DA VIEIRA NON RILEVATO DALL' ARBITRO.NEL PRIMO TEMPO, PANUCCI TIRA GIU' IBRAHIMOVIC IN AREA GIALLOROSSA, E' RIGORE, MA PAPARESTA LASCIA CORRERE.NEL FINALE, PERROTTA ANDREBBE ESPULSO PER UN BRUTTO CALCIO RIFILATO A NEDVED, MA IL ROMANISTA VIENE GRAZIATO.  DA SEGNALARE ANCHE UN CALCIO IN TESTA DI TOTTI SEMPRE A NEDVED CHE ERA A TERRA, GESTO CHE MERITEREBBE UNA SQUALIFICA ESEMPLARE, MA STATE TRANQUILLI, NON USERANNO LA PROVA TV...

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22-11-2005 *JUVENTUS-BRUGES 1-0 CHAMPIONS LEAGUE: NEL PRIMO TEMPO DEL PIERO CALCIA UNA PUNIZIONE RESPINTA DA UN AVVERSARIO IN BARRIERA CHIARAMENTE COL BRACCIO ANCHE SE CON L'INTENTO DI PROTEGGERSI IL VOLTO, POTEVA STARCI IL RIGORE. SBANDIERATI 3 FUORIGIOCO INESISTENTI AI BIANCONERI: 2 NEL PRIMO TEMPO E 1 NELLA RIPRESA.
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29-11-2005 JUVENTUS-TREVISO 3-1 CAMPIONATO: A PARTE UN PAIO DI INTERVENTI DA AMMONIZIONE DI DUE GIOCATORI DEL TREVISO NON SANZIONATI ADEGUATAMENTE DALL' ARBITRO NON CI SONO ALTRI EPISODI DA SEGNALARE.

01-12-2005 FIORENTINA-JUVENTUS 2-2 COPPA ITALIA: LA SECONDA RETE DEI VIOLA E' VIZIATA DA UN FALLO DI MANO DI PAZZINI CHE QUANDO RICEVE IL PALLONE, LO CONTROLLA NETTAMENTE CON IL BRACCIO.

04-12-2005 FIORNETINA-JUVENTUS 1-2 CAMPIONATO: SULLO 0-1, TREZEGUET VIENE FERMATO INGIUSTAMENTE PER UN FUORI GIOCO CHE NON C'E'. TONI RECLAMA UN RIGORE, PER UN PRESUNTO CONTATTO CON THURAM CHE ESISTE SOLO NELLA SUA FANTASIA. NELLA RIPRESA, POCO PRIMA DEL GOL DELL' 1-2, IBRAHIMOVIC VIENE ASSURDAMENTE AMMONITO PER AVER COLPITO INVOLONTARIAMENTE UN DIFENSORE VIOLA, CHE LO AVEVA ANTICIPATO, MA COME SI VEDE DALLE IMMAGINI, LO SVEDESE STAVA CHIARAMENTE CERCANDO IL PALLONE, VISTO CHE SI TROVAVA SOTTO PORTA, E NON AVEVA LA MINIMA INTENZIONE DI COLPIRE L'AVVERSARIO.

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07-12-2005 *RAPID VIENNA-JUVENTUS 1-3 CHAMPIONS LEAGUE: POCO DA SEGNALARE: UN CALCIO D'ANGOLO REGALATO AGLI AUSTRICI NEL PRIMO TEMPO, E UN FALLO SUBITO DA DEL PIERO NON RILEVATO DALL' ARBITRO NELLA RIPRESA.
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11-12-2005 JUVENTUS-CAGLIARI 4-0 CAMPIONATO: NULLA DA SEGNALARE, A PARTE UN CALCIO D'ANGOLO NEGATO A NEDVED. IN OCCASIONE DEL GOL DEL CEKO, IL TELECRONISTA DI SKY HA "ANALIZZATO" FIN TROPPE VOLTE L'AZIONE ALLA MOVIOLA, CON LA SPERANZA DI POTER TROVARE UN FUORIGIOCO DI TREZEGUET, CHE COME HANNO DIMOSTRATO LE IMMAGINI, NON C'ERA.

17-11-2005 LAZIO-JUVENTUS 1-1 CAMPIONATO: NELLA RIPRESA I LAZIALI RECLAMANO IL RIGORE PER UN PRESUNTO FALLO DI CHIELLINI SU BERAMI. IN REALTA', E' IL GIOCATORE DELLA LAZIO CHE SI LASCIA ANDARE A TERRA SFRUTTANDO LA VICINANZA CON CHIELLINI, IL QUALE NON COMMETTE ALCUNA IRREGOLARITA'. DA SEGNALARE ALCUNI FALLI DEI GIOCATORI DELLA LAZIO NON RILEVATI DAL DIRETTORE DI GARA, IN PARTICOLARE UNO ABBASTANZA DURO SU IBRAHIMOVIC NELLA RIPRESA.

21-12-2005 JUVENTUS-SIENA 2-0 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO, VIENE FISCHIATO UN FALLO ASSURDO AD IBRAHIMOVIC, IL QUALE SI TROVA IN POSSESSO DEL PALLONE E CON DUE AVVERSARI CHE LO CONTRASTANO: NON SI SA QUALE FALLO ABBIA VISTO DE SANTIS. SEMPRE NELLA PRIMA FRAZIONE DI GIOCO, DE SANTIS NON VEDE UN NETTO FALLO DI MANO DI LEGROTTAGLIE. NELLA RIPRESA, VIENE AMMONITO ABBIATI, "REO" DI AVER PARATO CON LE MANI FUORI DALL' AREA: LE IMMAGINI ALLA MOVIOLA DIMOSTRANO CHE, ANCHE SE IL PORTIERE BIANCONERO SI TROVA CON IL CORPO FUORI AREA, MANTIENE IL PALLONE SULLA LINEA CHE DELIMITA L'AREA DI RIGORE. TRA L'ALTRO NELLA CONSEGUENTE PUNIZIONE, CHIESA COLPISCE L'INCROCIO DEI PALI, RISCHIANDO DI RIAPRIRE L'INCONTRO CHE ERA GIA' SUL 2-0.

07-01-2006 PALERMO-JUVENTUS 1-2 CAMPIONATO: DIVERSI EPISODI DA SEGNALARE. IL PIU' ECLATANTE E' LA MANCATA CONCESSIONE DI UN NETTISSIMO CALCIO DI RIGORE PER UN EVIDENTE FALLO DI MANO DI TERLIZZI CHE, IN AREA DI RIGORE, HA STOPPATO CON IL BRACCIO ALZATO UN TIRO DI TREZEGUET, QUANDO SI ERA SUL 2-1 PER I BIANCONERI. POCHI MINUTI PIU' TARDI LO STESSO TERLIZZI HA DI NUOVO TOCCATO IL PALLONE CON IL BRACCIO, MA IN AREA BIANCONERA, RIMANENDO COMUNQUE IMPUNITO, ANZI CERCANDO ADDIRITTUARA DI INCOLPARE CHIELLINI DEL MEDESIMO GESTO. NELLA RIPRESA CARACCIOLO, DOPO AVER COMMESSO UN FALLO DA CARTELLINO GIALLO, VIENE GIUSTAMENTE AMMONITO, E PER TUTTA RISPOSTA STRATTONA BERTINI, IL QUALE AVREBBE DOVUTO ESPELLERLO, MA LO HA GRAZIATO.

10-01-2006 JUVENTUS-FIORENTINA 4-1 COPPA ITALIA: NELLA RIPRESA, TONI COMMETTE UN FALLO TANTO BRUTTO QUANTO INTENZIONALE SU VIEIRA. L'ARBITRO LO AMMONISCE, MA POTREBBE BENISSIMO STARCI L'ESPULSIONE.

15-01-2006 JUVENTUS-REGGINA 1-0 CAMPIONATO: ALLO SCADERE DEL PRIMO TEMPO I GIOCATORI DELLA REGGINA PROTESTANO PER UN PRESUNTO FALLO DI MANO DI THURAM, NON SAREBBE MAI STATO RIGORE PER 3 MOTIVI: 1- IL TOCCO COL BRACCIO ERA DEL TUTTO INVOLONTARIO, 2- THURAM E' LEGGERMENTE AL DI FUORI DELL'AREA DI RIGORE, 3- L'AZIONE DELLA REGGINA E' VIZIATA DA UN FUORIGIOCO PRONTAMENTE RILEVATA DAL COLLABORATORE DELL' ARBITRO: MA CHE SI PROTESTAVANO I GIOCATORI DELLA SQUADRA CALABRESE? MAH!

18-01-2006 CHIEVO-JUVENTUS 1-1 CAMPIONATO: SULLO 0-0 IBRAHIMOVIC VIENE OSTACOLATO IRREGOLARMENTE IN AREA, LE IMMAGINI CONFERMANO CHE IL PENALTY CI STA TUTTO, MA L'ARBITRO NON LA PENSA ALLO STESSO MODO. NEL PRIMO TEMPO, MORO TOCCA UN PALLONE INTENZIONALEMENTE CON LA MANO, L'ARBITRO FA CONTINUARE PER LA REGOLA DEL VANTAGGIO, MA A FINE AZIONE AVREBBE DOVUTO ESTRARRE IL CARTELLINO GIALLO: FORSE SE NE DIMENTICA... NELLA RIPRESA, D'ANNA COMPIE A DISTANZA DI POCHI MINUTI DUE FALLI DA AMMONIZIONE, MA IL DIRETTORE DI GARA ESTRAE IL GIALLO SOLO NELLA SECONDA CIRCOSTANZA. DA SEGNALARE ANCHE UNA TRATTENUTA MOLTO SOSPETTA, DI UN DIFENSORE GIALLOBLU' IN AREA SEMPRE AI DANNI DI ZLATAN IBRAHIMOVIC, MA ANCHE IN QUEL CASO E' TUTTO "REGOLARE"...

22-01-2006 JUVENTUS EMPOLI 2-1 CAMPIONATO:  ALL' INIZIO DELLA RIPRESA, L'EMPOLESE BUSCE' SI LASCA LETTERALMENTE SVENIRE A TERRA, NELLE VICINANZA DI CAMORANESI, TRAENDO IN INGANNO IL DIRETTORE DI GARA, IL QUALE CONCEDE UN CALCIO DI PUNIZIONE ALLA SQUADRA TOSCANA. ERA SIMULAZIONE PIENA, E QUINDI CI STAVA L'AMMONIZIONE PER BUSCE'. VERSO LA FINE DELL' INCONTRO SUL RISULTATO DI 2-1, CANNAVARO, VIENE STARTTONATO IN AREA, POTREBBE STARCI IL RIGORE, MA DE MARCO NON E' DELLO STESSO PARERE.

 26-01-2006 JUVENTUS-ROMA 2-3 COPPA ITALIA: LA RETE DEL VANTAGGIO ROMANISTA, CHE CAMBIA LA PARTITA, E' VIZIATA DA DALLA POSIZIONE IRREGOLARE DI AMANTINO MANCINI, AUTORE DEL GOL. COME HO SCRITTO NEL POST DELLA PARTITA, A PARTI INVERTITE SE NE SAREBBE PARLATO PER ANNI, MENTRE COSI' FINRA' NEL DIMENTICATOIO.

29-01-2006 ASCOLI-JUVENTUS 1-3 CAMPIONATO: NON CI SONO EPISODI PARTICOLARI. DA SEGNALARE SOLO L'ATTEGIAMENTO VERGOGNOSO DEI GIOCATORI DELL' ASCOLI, I QUALI AD OGNI AZIONE SI BUTTAVANO PER TERRA CERCANDO IL FALLO. I PIU' RECIDIVI IN QUESTO SONO STATI FOGGIA E BJELANOVIC, MA D'ALTRONDO NON CI SI PUO' ASPETTARE ALTRO DA SQUADRE DEL GENERE.

01-02-2006 ROMA-JUVENTUS 0-1 COPPA ITALIA: GIUSTE LE DECISIONI DI ANNULLARE IL GOL DI TOTTI PER UN EVIDENTE FALLO SU BALZARETTI, E DI CONCEDERE IL RIGORE AI BIANCONERI PER UN FALLO DI MANO DI PERROTTA. PASSIAMO AGLI ERRORI (A SENSO UNICO) DELL' ARBITRO: NEL PRIMO TEMPO IBRAHIMOVIC VIENE ESPULSO PER AVER TIRATO UNA PALLONATA A TOTTI: PAZZESCO. SUL RISULTATO DI 0-1, DEL PIERO VIENE VISTOSAMENTE SPINTO E SCARAVENTATO A TERRA IN AREA DA UN GIOCATORE GIALLOROSSO: ERA RIGORE. NELLA RIPRESA, DONDARINI HA FISCHIATO IN CONTINUAZIONE DEI FALLI (ASSURDI) IN FAVORE DELLA ROMA E NE HA IGNORATI ALTRETTANTI AI DANNI DEI BIANCONERI. NEL FINALE VIENE CONCESSA UNA PUNIZIONE AI BIANCONERI DA POSIZIONE MOLTO DECENTRATA. NON SI FA IN TEMPO A BATTERLA CHE GIA' IL DIRETTORE DI GARA STA FISCHIANDO UN FALLO IN FAVORE DEI ROMANISTI...

05-02-2006 JUVENTUS-UDINESE 1-0 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO (FINALMENTE DOPO 3 INCONTRI TRA JUVENTUS ED UDINESE IN CUI HA SEMPRE MENATO COME UN FABBRO E QUANDO GLI E' ANDATA MALE SE L'E' CAVATA CON UN AMMONIZIONE), VIENE GIUSTAMENTE ESPULSO MUNTARI PER SOMMA DI AMMONIZIONI: IL SECONDO FALLO, QUELLO CHE FA SCATTARE L'ESPULSIONE E' VERAMENTE UN INTERVENTO BRUTTO E PERICOLOSO, LA COSA INCREDIBILE, E' CHE IL GIOCATORE NERO DELL'UDINESE HA ANCHE IL CORAGGIO DI TOGLIERSI LA MAGLIETTA E DI BUTTARLA ADDOSSO ALL' ARBITRO IN SEGNO DI PROTESTA. SPERO CHE GLI VENGA INFLITTA UNA SQUALIFICA ESEMPLARE. DA NON DIMENTICARE, SEMPRE MUNTARI AL 35 COMMETTE UN FALLO DI MANO NELLA PROPRIA AREA: NIENTE DA FARE (E NON NE PARLA NESSUNO). SEMPRE NEL PRIMO TEMPO, VIENE SEGNALATO UN FUORIGIOCO INSEISTENTE A DAVID TREZEGUET, ANCHE SE  NON NE PARLERA' NESSUNO. ALLO SCADERE I FRIULANI RECLAMANO IL RIGORE PER UN INTERVENTO REGOLARE DI CANNAVARO CHE SFIORA APPENA VIDIGAL, IL QUALE  (CHE TRA L'ALTRO AVEVA PRECEDENTEMENTE CONTROLLATO IL PALLONE CON IL BRACCIO)VEDENDO CHE NON RIESCE PIU' A PRENDERE LA PALLA, SI LASCIA SVENIRE A TERRA. NON SAREBBE STATO RIGORE NEANCHE A CALCETTO.

08-02-2006 JUVENTUS-PARMA 1-1 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO VIENE SEGNALATO ERRONEAMENTE UN FUORIGIOCO DI RIENTRO A DEL PIERO, VISTO CHE IL PALLONE PRIMA DI ESSERE TOCCATO DA ALEX, VIENE TOCCATO DA COUTO CHE FA COMINCIARE UN ALTRA AZIONE. SUL PROSEGUIMENTO DELL' AZIONE IBRAHIMOVIC METTE LA PALLA IN RETE: E' VERO CHE I DIFENSORI DEL PARMA SI ERANO FERMATI, MA E' ALTRATTANTO VERO CHE GUARDALBEN AVEVA LASCIATO LA PORTA SCOPERTA. SEMPRE NELLA PRIMA FRAZIONE DI GIOCO, NON VIENE VISTO UN FALLO DI MANO DI GRELLA E UN FALLO SU IBRAHIMOVIC, ENTRAMBI AVVENUTI  IN AREA GIALLOBLU.  ANCHE NEL FINALE, POTREBBE STARCI UN RIGORE PER UNA SPINTA DI PAOLO CANNAVARO SU DEL PIERO, ANCHE SE QUEST' ULTIMO NON VA A TERRA. NEI MINUTI DI RECUPERO, CORRADI SI BUTTA A TERRA, SFRUTTANDO LA VICINANZA DI  FABIO CANNAVARO PER TENTARE DI TRARRE IN INGANNO L'ARBITRO, CHE PUR NON CADENDO NELLA TRAPPOLA, SBAGLIA NEL NON AMMONIRE L'ATTACCANTE GIALLOBLU' PER L'EVIDENTE SIMULAZIONE.

12-02-2006 INTER-JUVENTUS 1-2 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO GLI INTERISTI "PIANGONO" PER IL GOL GIUSTAMENTE ANNULLATO AD ADRIANO, IN QUANTO LA PUNIZIONE CALCIATA DI "PRIMA" DAL BRASILIANO, ERA IN REALTA' DI "SECONDA". A RENDERE ANCORA PIU' FUORI LUOGO TALI "PIANTI", E' IL FATTO CHE LA PUNIZIONE PER L'INTER NON C'ERA ASSOLUTAMENTE, VISTO CHE CHIELLINI INTERVIENE NETTAMENTE SUL PALLONE, PER CUI E' INGIUSTA ANCHE L'AMMONIZIONE CHE IL LATERALE BIANCONERO RICEVE DA PAPARESTA. QUALCHE MINUTO PRIMA, LO STESSO PAPARESTA FISCHIA UN FALLO DI MANO AD IBRAHIMOVIC, CHE IN REALTA' ERA ASSOLUTAMENTE INVOLONTARIO, IN QUANTO L'ATTACCANTE SVEDESE HA IL BRACCIO ATTACCATO AL CORPO. NELLA RIPRESA,  CRUZ DEVREBBE ESSERE AMMONITO PER UNA GOMITATA IN GIOCO "AEREO" RIFILATA A CANNAVARO, MA PAPARESTA SI LIMITA A FISCHIRE IL FALLO SENZA PRENDERE ULTERIORI PROVVEDIMENTI. VA ANCORA BENE ALL' INTER, QUANDO QUALCHE MINUTO DOPO IL PRIMO VANTAGGIO BIANCONERO, SAMUEL ENTRA IN RITARDO SU IBRAHIMOVIC APPOSITAMENTE PER FAR MALE: MA E' SOLO "GIALLO". PROTESTE IMMOTIVATE, QUELLE NERAZZURRE IN OCCASIONE DEL FALLO SU NEDVED DALLA CUI PUNIZIONE SCATURISCE IL GOL DI DEL PIERO; L' INTERVENTO SUL CEKO, SEPPUR NON CATTIVISSIMO, E' COMUNQUE SCORRETO, E PAPARESTA ASSEGNA GIUSTAMENTE IL CALCIO PIAZZATO AI BIANCONERI.
Inter-Juve 1-2 = 2005-2006 - caressa-bergomi pt48:46
https://www.youtube.com/watch?v=Fym5vpPCe2E

Inter-Juve1-2 = 2005-2006 caressa-bergomi st 50:34
https://www.youtube.com/watch?v=BGbwmeYjRlg



18-02-2006 MESSINA-JUVENTUS 2-2 CAMPIONATO: DA SOTTOLINEARE TRE ERRORI DELL' ARBITRO FARINA, TUTTI IN FAVORE DEL MESSINA: 1- ESPULSIONE QUANTO MENO AFFRETTATA DI CANNAVARO PER DOPPIA AMMONIZIONE, VISTO CHE IL SECONDO "GIALLO" E' SICURAMENTE TROPPO SEVERO . 2- MANCATA ESPULSIONE DI COPPOLA PER UN BRUTTO FALLO IN RITARDO E COL PIEDE A "MARTELLO" SU NEDVED: IL GIOCATORE DEL MESSINA SE LA CAVA CON UN' AMMONIZIONE. 3- MANCATA CONCESSIONE DI UN CALCIO DI RIGORE PER UN FALLO DI ARONICA SU IBRAHIMOVIC (PRIMA DI QUELLO, GIUSTAMENTE ASSEGNATOCI), INFATTI LE IMMAGINI MOSTRANO COME IL DIFENSORE DEL MESSINA TOCCHI L'ATTACCANTE BIANCONERO IN CORRISPONDENZA DELLA LINEA CHE DELIMITA L'AREA DI RIGORE.

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23-02-2006 *WERDER BREMA-JUVENTUS 3-2 CHAMPIONS LEAGUE: NEL PRIMO TEMPO SCHULZ, GIA' AMMONITO, COMPIE UN BRUTTO FALLO SU CAMORANESI. POTREBBE, ANZI DOVREBBE STARCI LA SECONDA AMMONIZIONE E LA CONSEGUENTE ESPULSIONE, MA L'ARBITRO GRAZIA IL GIOCATORE DEL WERDER.
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26-02-2006 JUVENTUS-LECCE 3-1 CAMPIONATO: NON CI SONO GROSSE COSE DA SEGNALARE, A PARTE UN FALLO INGIUSTAMENTE FISCHIATO A VIEIRA NEL PRIMO TEMPO E UN FUORIGIOCO INESISTENTE SEGNALATO AD IBRAHIMOVIC NELLA RIPRESA. SACROSANTA L'ESPULSIONE DI CAMORANI, E GIUSTO IL RIGORE CONCESSO ALLA JUVENTUS.

04-03-2006 SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1 CAMPIONATO: NELLA RIPTRESA, AIMO DIANA VIENE FERMATO IN FUORI GIOCO, MA IL TERZINO BLUCERCHIATO PROSEGUE, TIRANDO LO STESSO IL PALLONE IN PORTA: ANDAVA AMMONITO. E CONSIDERATO CHE DOPO QUALCHE MINUTO PRENDE IL GIALLO PER UN FALLO SU UN GIOCATORE DELLA JUVE (CON TANTO DI PROTESTE), SAREBBE SCATTATA L'ESPULSIONE.

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07-03-2006 *JUVENTUS-WERDER BREMA 2-1 CHAMPIONS LEAGUE: TRA IL PRIMO ED IL SECONDO TEMPO PER BEN CINQUE VOLTE I COLLABORATORI DELL'ARBITRO HANNO FERMATO INGIUSTAMENTE I GIOCATORI BIANCONERI PER DEI FUORIGIOCO INESISTENTI; SOPRATTUTTO IN DUE CIRCOSTANZE (UNA NEL PRIMO TEMPO CON IBRAHIMOVIC, E L'ALTRA NELLA RIPRESA CON DEL PIERO) SONO STATE FERMATE DUE AZIONI CHE POTEVANO DIVENTARE PERICOLOSISSIME.
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14-03-2006 JUVENTUS-MILAN 0-0 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO, INCONCEPIBILE AMMONIZIONE A CHIELLINI: IL FALLO CHE HA COMMESSO (SE DI FALLO SI TRATTA...) SU SHEVCHENKO NON ERA AFFATTO DA AMMONIZIONE. NELLA RIPRESA, GATTUSO VIENE MERITATISSIMAMENTE ESPULSO, PECCATO CHE IL PROVVEDIMENTO E' STATO ALQUANTO TARDIVO, IN QUANTO LA "BESTIA" ROSSONERA, MERITAVA GIA' DA MOLTO TEMPO DI ABBANDONARE IL TERRENO DI GIOCO, ED HA AVUTO PERFINO IL CORAGGIO DI LAMENTARTSI. ANCHE BILLY COSTACURTA MERITAVA IL CARTELLINO ROSSO, PER DUE BRUTTISSIMI FALLI SU PAVEL NEDVED. SEMPRE NELLA RIPRESA, I ROSSONERI HANNO RECRIMINATO PER UN PRESUNTO FALLO DI MANO DI EMERSON IN AREA JUVENTINA. E' VERO, CHE IL BRASILIANO TOCCA IL PALLONE CON IL GOMITO, PERO' E' ANCHE VERO CHE ERA PRATICAMENTE GIRATO, E PER GIUNTA IL TIRO E' PARTITO DA DISTANZA RAVVICINATISSIMA, PER CUI NON ERA AFFATTO RIGORE.

18-03-2006 LIVORNO-JUVENTUS 1-3 CAMPIONATO: NELLA RIPRESA I LIVORNESI RECLAMANO PER UN PRESUNTO FALLO DI GIANNICHEDDA SU LUCARELLI IN AREA. LE IMMAGINI DIMOSTRANO, NON SOLO CHE L'INTERVENTO DEL CENTROCAMPISTA BIANCONERO E' REGOLARE, MA ANCHE UN PRESUNTO FALLO DELLO STESSO LUCARELLI SU CANNAVARO, NON RILEVATO DALL' ARBITRO POCHI ISTANTI PRIMA.

25-03-2006 JUVENTUS-ROMA 1-1 CAMPIONATO: CONTRO LA ROMA E' QUASI UNA REGOLA TERMINARE LE PARTITE IN 10 (IL BELLO E' CHE OGNI VOLTA HANNO IL CORAGGIO DI PIANGERE). L'ESPULSIONE DI NEDVED E' DOVUTA SICURAMENTE AD UN'INGENUITA' DEL GIOCATORE CEKO, IL QUALE SAPENDO DI ESSERE GIA' AMMONITO (per quanto ingiustamente! e' l'infame che arbitrava a comando:trefoloni lo aspettava al varco!), AVREBBE DOVUTO RISPARMIARSI QUELL'INTERVENTO (CON ANNESSA SCENEGGIATA DEL GIOCATORE [e' giocatori!] DELLA ROMA). REPUTO INVENTATO IL PRIMO "GIALLO" A NEDVED, PERCHE' NON CI FU NESSUN FALLO MA UN IMPERCETTIBBILE TOCCO INVOLONTARIO AL TALLONE DELLA SCARPA . DA SEGNALARE, LE CONTINUE SCENEGGIATE DEI GIOCATORI DELLA ROMA, CHE AD OGNI SOFFIO DI VENTO RIMANEVANO SVENUTI A TERRA, SALVO RIALZARSI REPENTINAMENTE OGNI QUAL VOLTA LA JUVENTUS INTERROMPEVA LA PRIPRIA AZIONE, GETTANDO IL PALLONE IN FALLO LATERALE (DI AMMONIZIONI PER SIMULAZIONE, NEMMENO L'OMBRA...). E MENO MALE CHE CAPELLO AVEVA DETTO AI SUOI DI PROSEGUIRE IL GIOCO QUALORA NON SIA L'ARBITRO AD INTERROMPERLO...

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28-03-2005 *ARSENAL-JUVENTUS 2-0 CHAMPIONS LEAGUE: L' AZIONE DEL PRIMO GOL DEI GUNNERS NASCE DA UN FALLO DA DIETRO AI DANNI DI VIEIRA. IL GIOCATORE DELL' ARSENAL PRENDE PALLA E GAMBE, MA A TERMINI DI REGOLAMENTO L'INTERVENTO DA DIETRO DOVREBBE ESSERE SEMPRE PUNITO E SANZIONATO CON IL CARTELLINO GIALLO, MA NESSUNO NE HA PARLATO. SE IN ITALIA IL TANTO AMATO (DAGLI ANTIJUVENTINI) COLLINA, AVESSE FISCHIATO UN FALLO DEL GENERE AI DANNI DELLA JUVENTUS, LE LODI PER L'EX ARBITRO SI SAREBBERO SPRECATE. ANCHE SE QUESTO EPISODIO NON GIUSTIFICA LA SCONFITTA E LA PESSIMA PRESTAZIONE DEI CAMPIONI D'ITALIA.
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01-04-2005 TREVISO-JUVENTUS 0-0 CAMPIONATO: DA SEGNALARE, NELLA RIPRESA, UN RIGORE NETTO, NON CONCESSO DA RACALBUTO PER UNA VISTOSA SPINTA SUBITA IN AREA TREVIGIANA DA FABIO CANNAVARO, IL QUALE CADENDO TOCCA INVOLONTARIAMENTE IL PALLONE CON IL BRACCIO, E COSI' DA UN PENALTY NEGATO ALLA JUVENTUS, SI PASSA AD UNA PUNIZIONE RERGALATA AL TREVISO, MA COME AL SOLITO, NON NE PARLERA' NESSUNO...

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05-04-2006 *JUVENTUS-ARSENAL 0-0 CHAMPIONS LEAGUE: NEL PRIMO TEMPO, FLAMINI, DOPO ESSERE STATO GIUSTAMENTE AMMONITO PER UNA VISTOSA TRATTENUTA AI DANNI DI ADRIAN MUTU,  DA UNA BRUTTA GOMITATA IN FACCIA A NEDVED: INTERVENTO DA AMMONIZIONE, CHE AVREBBE COMPORTATO L'ESPULSIONE DEL GIOCATORE DELL'ARSENAL, MA L'ARBITRO HA INCREDIBILMENTE GRAZIATO FLAMINI, CONCEDENDO SOLO LA PUNIZIONE AI BIANCONERI.
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09-04-2006 JUVENTUS-FIORENTINA 1-1 CAMPIONATO: NON C'E' MOLTO DA SEGNALARE, A PARTE UN PAIO DI FUORIGIOCO INESISTENTI SBANDIERATI A DEL PIERO, IN AZIONI CHE COMUNQUE NON SI SAREBBERO CONCRETIZZATE.

15-04-2006 CAGLIARI-JUVENTUS 1-1 CAMPIONATO: ARBITRAGGIO A SENSO UNICO: AYROLDI NE HA COMBINATE DI TUTTI I COLORI. SI E' LETTERALMENTE INVENTATO IL PENALTY CHE HA PORTATO IN VANTAGGIO GLI ISOLANI, IN QUANTO SI VEDE CHIARAMENTE CHE L'INTERVENTO DI ZAMBROTTA E' NETTAMENTE SUL PALLONE. NELLA RIPRESA HA FISCHIATO UNA MAREA DI FALLI INESISTENTI AL CAGLIARI, ED HA SORVOLATO SU MOLTI BRUTTI INTERVENTI DEI GIOCATORI ALLENATI DA SONETTI, AI DANNI DEI BIANCONERI.

22-04-2006 JUVENTUS-LAZIO 1-1 CAMPIONATO: IMMOTIVATE PROTESTE LAZIALI NEL CORSO DEL PRIMO TEMPO, PER UN GOL GIUSTAMENTE ANNULLATO PER FUORI GIOCO DI BELLERI, IL QUALE SUL TIRO DI DABO, PUR NON TOCCANDO IL PALLONE, TENTA COMUNQUE DI COLPIRLO COMPIENDO UN MOVIMENTO COL CORPO, CHE LO RENDE PARTECIPE ALL'AZIONE STESSA. COME DICEVO, INGIUSTIFICATE LE PROTESTE DEI BIANCOCELESTI, IN PARTICOLARE QUELLE DI DABO, CHE PLATEALMENTE MANDA PAPARESTA A QUEL PAESE, E PER TUTTA RISPOSTA SI BECCA UN SACROSANTO CARTELLINO ROSSO.

5-05-2006 JUVENTUS-PALERMO 2-1 CAMPIONATO: NEL PRIMO TEMPO GODEAS CI PROVA DUE VOLTE A CERCARE IL RIGORE, LASCIANDOSI SVENIRE A TERRA NONAPPENA CAPITA NELLE VICINANZA DI KOVAC E CANNAVARO, L'ARBITRO FORTUNATAMENTE NON CI CASCA, PERO' UN GIALLO PER IL GIOCATORE DEL PALERMO CI SAREBBE STATO TUTTO. NELLA RIPRESA DEL PIERO SUBISCE FALLO APPENA FUORI DALL' AREA DI RIGORE, MA IL DIRETTORE DI GARA ASSEGNA ASSURDAMENTE UNA PUNIZIONE AI ROSANERO.
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Ttalascio l'ultima di campionato Reggina-Juventus del 14-5-2006
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Un accenno all'infame "chupa-pijo" burroArgentino-sanetti
L"ASINO CON LA CARAVATTA JAVIER ZANETTI DEGNO CAPITANO DELLA STALLA INTER: "NOI MAI AIUTATI DAGLI ARBITRI".....DAVVERO??? ECCO ALCUNE PERLE...IGNORANTE E BUGIARDO INFAME!!!

1)JUVENTUS-INTER 0-1 (supercoppa Italiana):
*1)ANNULLATO PER FUORI GIOCO INESISTENTE UN GOL A TREZEGUET, IL QUALE ERA TENTUO IN GIOCO, GUARDA CASO, PROPRIO DA ZANETTI. *2)NON CONCESSO UN RIGORE NETTO ALLA JUVENTUS, PER UN EVIDENTE FALLO DI MANO VOLONTARIO IN AREA DI ZE MARIA

-3)INTER-FIORENTINA 1-0: IL GOL DI MARTINS E' IN FUORIGIOCO.

-3)JUVENTUS-INTER 2-0: (campionato) ALTRA SCANDALOSA MANCATA ESPULSIONE DI MARCO "MARCIO" MATERAZZI, IL QUALE COMMETTE UN'ALTRO BRUTTISSIMO FALLO SU ZLATAN IBRAHIMOVIC, ANCR PIU' BRUTTO DI QUELLO DEL MEAZZA. DALL'INFAME E CORROTTO FISCHIETTARO BARESE, IL MACELLAIO NERAZZURRO VIENE SOLO AMMONITO !

4)LAZIO-INTER 0-0: GOL REGOLARE INSPIEGABILMENTE ANNULLATO A PANDEV. 4bis)RIGORE CONTRO NON DATO PER FALLO SU PANDEV

6)INTER-CAGLIARI 3-2: MANCATA CONCESSIONE DI UN RIGORE NETTO AL CAGLIARI, PER UN FALLO DI SAMUEL SU SUAZO E SUL CAPOVOLGIMENTO DI FRONTE SEGNAVA L"INTER, - 7bis))INCREDIBILMENTE NON ESULSO STANKOVIC PER UN VIOLENTO CAZZOTTO AD ABEIJON DAVANTI AGLI OCCHI DELL"ARBITRO (ARBITRAVA DATTILO, MA NON VENNE SOSPESO...

8)TREVISO-INTER 0-1: RIGORE NON CONCESSO AL TREVISO PER UN FALLO DI CORDOBA SU BORRIELLO.

-9) ALTRA SCANDALOSA MANCATA ESPULSIONE DI UN INTERISTA, QUESTA VOLTA: WALTER SAMUEL, PER UNA BRUTTA ENTRATA SU IBHIMOVIC CHE POCO DOPO LO COSTRINGE AD ABBANDONARE IL CAMPO, MA IL MACELLAIO NERAZZURRO, DALL'INFAME E CORROTTO FISCHIETTARO BARESE VIENE SOLO AMMONITO!

QUESTE SONO SOLO ALCUNE DECISIONI ARBITRALI CHE HANNO FAVORITO L'INTER. TRALASCIO SIENA, MILAN ED ALTRE. L'ASINO ZANETTI HA RAGLIATO DI NUOVO.

EL BURRO PAMPERO CHUPA PIJO DE: "MIERDA-MORATTI"

venerdì, febbraio 17, 2006

LA MOVIOLA DEI RICORDI DELLA JUVENTUS.

 Enrique Omar Sívori 2 Ottobre 1935 -17 Febbraio 2005
ENRIQUE OMAR SIVORI EL FUTBOL

«Omar Sivori è un vizio». Soleva ripetere l’avvocato Giovanni Agnelli con un accostamento tanto colorito quanto efficace. Omar arriva da Buenos Aires nell’estate del 1957, grazie al programma del dottor Umberto Agnelli, 
che esige il rilancio della Juventus dopo cinque stagioni anonime. Omar è uno degli Angeli dalla Faccia Sporca del calcio argentino. Non è alto, ha un baricentro piuttosto basso, dettaglio importante per un calciatore, una zazzera corvina e lo sguardo indagatore

Su di lui sono stati versati torrenti di inchiostro, in un miscuglio di fantasia (2/3) e realtà. Il suo calcio e talento e fantasia, diabolicamente divertene. Diverte, e si diverte. Qualcosa mai visto. Usa il piede sinistro come il prestigiatore usa le mani. Cosa che fa divertire il pubblico, ma irrita i difensori checon il beneplacido degli arbitri, lo riempiono di botte, e incapace di fare la vittima, spesso reagisce pagandone poi le conseguenze (lunghe squalifiche!). La scuola argentina di quei tempi (esperienza personale) insegnava che il calcio era divertimento: divertirsi e divertire. 

Sivori, quando corre in linea retta verticale per superare chi gli si affianca, si esibisce in ripetuti tocchi prima di cambiare direzione in diagonale, d’improvviso, con carezza d’esterno, proprio in mezzo alle gambe dell’avversario che sta effettuando la normale falcata... ecco allora il famoso tunnel. Questione di tempo e di coordinazione. Il pubblico delira. I difensori molto meno, che accecati (giustamente?) dall'ira, menano! 

Sivori è imprevedibile e fantasioso quanto istintivo. La sua grandezza si definisce soprattutto nella capacità di mantenersi freddo in area di rigore, là dove i calciatori di solito perdono la testa con entrate tempestose.

Per lui tutto è un gioco per ragazzi. Gli avversari per provocarlo, quasi lo invitano, per poi menarlo senza complimenti. Ma el cabezon è astuto come una volpe e difende la palla sollevando e inclinando il piede a protezione della stessa, in modo che l’avversario calci contro la pianta della sua scarpa, così prima di rifarlo ci pensa due volte. 

Spesso i suoi gol sono perfidi. Cerca sempre di umiliarli. Quando li supera, lo fa con irriverenza, quando li supera, prima  di festeggiare lo gurda con sorriso maligno. proprio come fanno i ragazzini. Si giova degli assist di John Charles... 
...un gallese stupendo per generosità e forza penetrativa. 

Spiegherà un giorno: «C’era il desiderio di fare qualcosa di speciale, di giocare con gli avversari. Per cui, giocavo con i calzettoni abbassati per far vedere che non avevo paura; c’erano i tunnel, i dribbling, tutto quello che si poteva fare per innervosire i rivali e divertire il publico. Io sentivo moltissimo il pubblico, non riuscivo a far finta di niente. E i miei compagni si divertivano tantissimo con queste mie esibizioni».

Sivori confessa: «Io e Boniperti avevamo una concezione totalmente diversa del calcio e non riuscivamo ad andare d’accordo. Tutto lì, avevamo dei caratteri forti e inconciliabili. In campo, però, non aveva alcuna conseguenza
....si giocava senza pensare alle differenze o alle polemiche».

Tanti sono gli aneddoti da ricordare. In un Juventus-Sampdoria portò la sua irrisione verso gli avversari a un punto estremo: scartato anche il portiere, si fermò sulla linea con il pallone sotto la suola, aspettando il recupero del difensore avversario, e quando il poveretto (Vincenzi) si avventò a corpo morto, spostò il pallone indietro mandandolo a vuoto, per poi appoggiarlo in rete. 

Contro il Padova: «Stavamo vincendo 3-0 con il Padova e la partita stava già finendo, quando l’arbitro ci concesse un rigore che i padovani contestarono vivacemente, nonostante non avesse influenza sul risultato finale. Vedendo la disperazione di Pin, il portiere, mi avvicinai e gli dissi: “Non preoccuparti, tanto lo tiro sulla sinistra”. Andai sul dischetto e, ovviamente, tirai sulla destra, segnando. Pin si arrabbiò come un matto, inseguendomi e insultandomi. Non me la perdonò mai. Lo incontrai nuovamente, un paio di anni dopo su una spiaggia, e lui ancora si arrabbiò. Inutilmente tentai di spiegargli che io avevo inteso la mia sinistra e non la sua. Non ci cascò e continuò a odiarmi».

All’atto della presentazione, Sivori fece qualche palleggio davanti agli occhi dell’Avvocato, il quale, da grande intenditore, gli fece notare che era bravo, ma che non sapeva usare il piede destro. Omar prese il pallone e fece tre o quattro giri di campo palleggiando con il sinistro, senza mai far cadere il pallone. Poi si fermò davanti all’Avvocato e con la sua naturale sfrontatezza disse: «Secondo lei, cosa ci dovrei fare con il destro?».

Una mattina Sivori si presentò all’allenamento con gli occhi gonfi di sonno; i compagni stavano già facendo i soliti giri di campo da una ventina di minuti. La giornata era bella e Omar si sdraiò sull’erba. Arrivò Gren, il Professore, che era allenatore della Juventus, affiancato da Carletto Parola. Gren si sdraiò di fianco a lui e gli passò il pallone sul piede; Omar, sentendo la palla, aprì gli occhi e si mise a palleggiare, passandosela dal destro al sinistro, dal sinistro al destro, sempre rimanendo coricato. Quindi passò il pallone al Professore, anche lui sdraiato sull’erba, e diedero vita a un numero da circo, da autentiche foche del calcio. A un tratto si alzò e piazzò la palla sulla lunetta dell’area di rigore; scommise con Gren e Parola, sulle traverse e sugli incroci che avrebbe colpito. Ne fallì uno su dieci. Ogni tiro era annunciato: incrocio dei pali sulla sinistra, palo interno sulla destra, traversa centrale. E così fece.

Erano anni molto difficili per gli attaccanti, soprattutto quelli dotati di grande talento, come il Cabezón. I difensori erano soliti tracciare, con i tacchetti, una riga fuori dall’area di rigore minacciando il malcapitato attaccante di entrare duramente se l’avesse superata. Sivori non solo la oltrepassava allegramente, ma aveva la fissazione di umiliare l’avversario facendogli tunnel e, magari, di ritornare a sfidarlo per farglielo una seconda volta. Così, un giorno a Torino, lo stopper del Catania, tale Grani, lo minacciò, dicendogli che, al ritorno, gli avrebbe spaccato una gamba. Omar, con molta calma, accettò la sfida, avvertendo il difensore di affrettarsi a farlo, altrimenti se ne sarebbe pentito. Detto e fatto; dopo pochi minuti del match del Cibali, del 26 febbraio 1961, il Cabezon entrò con il piede a martello del povero Grani, distruggendogli il ginocchio.

Si trasferisce al Napoli nel 1965 per incompatibilità di carattere con l'allenatore Heriberto Herrera, dopo il«Sivori come Coramini». Purtroppo, si arrivò al distacco definitivo. Non riuscivamo a intenderci e a concepire il calcio nella stessa maniera. Me ne andai io, nonostante la stima della società, perché non mi sembrava giusto porre il dilemma “o Sivori o Herrera”. L’allenatore doveva restare ed io andare, non potevamo restare insieme. Inizialmente, pensai di tornare in Argentina, ma alla fine mi convince Emoli, ex capitano juventino approdato al Napoli, a restarein intalia».

Sivori realizza 167 reti nelle 253 partite disputate in maglia bianconera. Vince tre scudetti e due Coppe Italia. 
Nel 1961, primo Italiano,  Sivorisi aggiudica il Pallone d’Oro. 
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Adiòs campeon Adiòs...  
pero nunca olvidarem que asi jugavas tu
Gracias Omar, siempre estarás en nuestros corazones...Juventus siempre! Fino alla fine
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La vera storia di Omar Sivori documento fotografico 


Paparesta?come tutti gli altri...servo della cupola mediatica d milano

ARBITRO
Paparesta O = O- L’arbitro di Bari inizia molto male pensando ad accontentare i suoi superiori per evitare gli strali di Moratti e Provera. Sa che se vince la Juventus succederà il finimondo e arbitra come vuole l'establishment, di conseguenza commette pochissimi errori in questa direzione e interpreta quasi tutti gli episodi a favore dell'Inter. Ecco alcune delle tante perle dell'arbitro Barese: Cambiasso si libera di un avversrio facendolo volare lontano, Samuel spinge Vieira alle spalle in area di rigore: il regolamento direbbe che e` calcio di rigore ma lui fa finta di non vedere. ancora SamuelAl da una gomitata a Cannavaro, questo era un fallo da rigore nettissimo,Chiellini entra su Stankovic anticipando nettamente il serbo visto che colpisce il pallone in scivolata e la sua entrata era non a martello ma bensi` con il piede morbido, frontale e neanche sfiora il nerazzurro (come in un intervento precedente con ammonizione verbale). Paparesta non solo concede la punizione a due da poco fuori area, ma ammonisce anche il difensore, roba da inchiesta federale. Adriano si incarica della battuta e insacca in rete: questa volta il direttore di gara non può fare altro che annullare essendo rimasto con il braccio alzato indicando la battuta a due, mentre il brasiliano calcia di prima intenzione e dopo l'annullamento riesce anche a protestare e mancini gioire saltellando come uno scemo. Nella ripresa al 65’ Samuel commette un intervento da censura su Ibrahimovic: non solo con le gambe ma anche con una gomitata; doveva essere espulso ma Paparesta sa che contro l'Inter non può ed estrae solo il giallo, fece la stessa cosa all'andata con Materazzi. La punizione di Del Piero nasce da una entrata di Cordoba su Nedved che nell’occasione sembra accentuare la caduta, ma il contatto c'e` e la punizione ci sta. Tiene in campo Cordoba che mena senza ritegno, e malgrado gli risparmia l'ammonizione gli sbatte la palla a terra per protesta e lui riverente osserva, orribile! Altre perle dell'arbitro Barese: lascia impunite, una brutta reazione di Kily Conzalez su Emerson, una gomitata di Cruz a Cannavaro, permette a Cambiasso di attaccare Thuram prima con le mani e poi con una proditoria ginocchiata nella schiena da rosso diretto e lunga squalifica. Il mondo ha assistito a una squallida esibizione di stampo mafioso. Altro che Moreno! Alla fine Mancini e il clan Interista si sono lasciati andare a scene e atti di uno squallore inon riscontrabili neanche in citta` di terzo mondo, addirittura chiudendo la porta e non permettendo ai giocatori avversari di rientrare negli spogliatoi, Una vergogna nazionale senza che la societa` rilasciasse una nota con le civili scuse. Gia`, civili?

Lettera dell'amico Ettore...Godooooooooo

GODO! per bacco se GODOoooooooooooooooooooo
Hei gemello sgrammaticato, hai visto? Paparesta, come all'andata e stato mandato per far vincere l'inter. Come si a non vincere una partita con un arbitro cosi E stato osannato da tutti i giornalisti, non ti pare che gatta ci cova? Come si puo` dire che ha arbitrato bene un arbitro che non ha punito.....Veron che salta con i tacchetti su Emerson a terra, Tre episodi da rigore, una lieve spinta di Cambiasso (non ho conosciuto chi era il nostro), una spinta di Samuel alle spalle di Viera, una gomitata di samuel in faccia a Cannavaro, Una violenta gomitata di Cruz a Cannavaro, una reazione di kily. C. per un fallo di Emerson,L'attacco di Cambiasso con mani e piedi a Thuram, una vigliacca ginocchiata da rosso rosso rosso di Cambiasso alla schiena di Thuram, l'attacco con calcio e gomitata di Samuel a Ibra, ha permesso a cordoba di sbattergli la palla in faccia(per terra) dopo averlo graziato per un fallo da giallo. Ai giocatori interisti ha permesso una continua aggressione e contro i nostri ha fischiato delle cose incredibili. Ha richiamato Chiellini per una entrata sulla palla e frontale senza nessun contatto, poi ha ammonito chiellini per una entrata sulla palla sempre frontalmente e senza contatto, bisognava ammonire Stankovic che si rotolava come un verme senza essere stato toccato: lo stesso stankovic che in PURO stile inter ANDAVA in tv a dire che Nedved aveva fatto la scena. Cosa hanno pensato i tifosi intreristi nel vedere stankovic che si rotola tenendosi il piede come se glielo avessero maciullato! NON mi sorprende che il giornalista lo ha fatto notare a mancini quando accusava Nedved di aver fatto la scena, mentre la vera scenata l'ha fatta lo slavo.Hanno creato uno scandalo per il giallo a Muntari per un fallo da dietro ( il regolamento dice che tutti i falli da dietro, con ho senza contatto fisico vanno puniti con un cartellino giallo se attentano all'incolumità dell'avversario ) lo scandalo è stato il giallo a Chiellini per un'entrata frontale, in anticipo e pulita, ma e` QUASI passato inosservato. GATTA ci cova? Certo, altrimenti perchè tutta questa rabbia se hanno perso malgrado lo scandaloso arbitraggio a loro favore? Non potrebbe essere per la delusione, dopo che il designatore le aveva promesso che Paparesta avrebbe fatto vincere L'inter? Bisogna dare credito all'arbitro barese di averci provato, è come se c'a provato! I tifosi mi ricordano tanto la mosca Ze Ze. Possibile che l'inter permette a uno dei suoi giocatori più rappresentativi di andare in Germania e dire in conferenza stampa: che il direttore generale della Juventus deve spiegare cosa faceva nello stanzino dell'arbitro prima della partita, persa poi dall'inter per le decisioni dell'arbitro favorevoli alla Juventys. Si può essere così meschini? Purtroppo i serpenti scivolano per terra, e solo la loro bile sta in alto! Gemello sai che ti dico? Mentre il livello della loro bile si alza, IO GODooooooooooo

MARIANO...interista di testaMALSANO e FATTO DI MERDA COME ZILIANI! NON SI FANNO QUESTE COSE A 5 MINUTI DALLA FINE!

LA ZOCCOLA DEPRAVATA-"claudio-iliani" e LA PROSTITUTA-"claudio pea"
LA ZOCCOLA DEPRAVATA

Paolo Ziliani.Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!La vera storia del giallo Genoa-Inter.

Ziliani era molto giovane. Evidentemente non ancora contagiato dalla febbre antijuventina che poi gli colse la penna, con il bonifico assicurato a fine mese da sappiamo chi. Diamo credito di un'ottima inchiesta vecchio stile, giornalismo sul campo, anche al suo valente collega Claudio Pea.... scritto da anonimo 6/8/2009 12:28 
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 Caro anonimo, per quanto riguarda Ziliani contagiato dalla febbre antijuventina, è una lunga storia che beccantini conosce benissimo. In poche parole, Ziliani venne contagiato da un virus potentissimo: il ""VIRUS-INTER""!!! ECCO UN RESOCONTO
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Paolo Ziliani.Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!La vera storia del giallo Genoa-Inter.

D: Quali sono state le motivazioni principali dell'interesse per aver riproposto il caso Genoa-Inter? -
R: Del giallo Genoa-Inter, uguale a tanti scandali di partite combinate del giorno d'oggi, mi e' piaciuto raccontare si' il marcio del mondo del calcio, ma anche quello di mondi meno conosciuti come quello del giornalismo, della giustizia sportiva e della giustizia ordinaria: ognuno con le proprie miserie, e corruzioni, da nascondere. (GIORNALISTI!!!-nota mia) -

D: E' stato decisivo l'intervento di Biondi nell'affare Genoa-Inter?
R: Fu proprio il ministro Biondi a fermare il lavoro del giudice Fucigna, dopo l'interrogatorio del giovane Somma del Genoa e alla vigilia dell'interrogatorio dei giocatori dell'Inter, chiedendo al capo della Procura di Genova, Castellano, e ottenendo che l'inchiesta sulle scommesse di Genoa-Inter venisse affidata ad altro giudice che tutelasse maggiormente i diritti della difesa. Un timore che il giudice Fucigna ci aveva apertamente manifestato qualche giorno prima, quando ci disse che Prisco da Milano e Biondi a Genova stavano facendo di tutto per mettergli i bastoni nelle ruote. (PRISCO!!!-nota mia)

D: Quale fine ha fatto Ferrari Ciboldi?
R: Ferrari Ciboldi, subito dopo la conclusione del processo sportivo, venne fatto fuori senza tanti riguardi dall'ufficio indagini e messo a riposo. Pago' la colpa di avere cercato di indagare "seriamente" sul caso e di avere avuto, nelle tante interviste rilasciate, un atteggiamento colpevolista verso Inter. Lo andai a trovare a distanza di anni a Soresina: il trattamento ricevuto dopo una vita da collaboratore dell'ufficio inchieste lo aveva fatto cadere in una fortissima depressione che l'aveva costretto a ricorrere alle cure del prof. Cassano, a Pisa. La Federcalcio gli nego' anche la tessera per andare a vedere le partite: cosi', la domenica Ferrari Ciboldi andava a vedere Cremonese o Brescia, ma solo per l'amicizia con i presidenti di questi due club, che gli aprivano volentieri le porte della loro tribuna.(Il vendicativo prisco!-nota mia)

D: Ha trovato ostacoli nel mestiere giornalistico nei mesi successivi all'insabbiamento di Genoa-Inter?
R: Ostacoli? Telefonate, pedinamenti intimidatori (RICORDATE COSA HANNO FATTO - I PICCIOTTI DI CANDIDO CANNAVO A Giancarlo Padovan?!!!-nota mia), l'astio di molti colleghi che per questioni di interesse avevano preferito scegliere la barricata, comoda e affollata, di chi urlava al complotto anti-Inter, accusandoci di essere venduti o nella migliore delle ipotesi, bugiardi. Gianni Brera scrisse su "Repubblica" che Pea ed io odiavamo Milano (e quindi l'Inter) perche' non essendo lombardi, detestavamo questa terra che ci "obbligava" a lavorare per vivere. SEGUE -
scritto da x anonimo-6/8/2009 12:28 6/8/2009 17:44

D: Ci può svelare i nomi di alcuni "omissis"? -
R: Il libro e' uscito da poco e i 10 omissis che ho disseminato nel racconto sono diventati un grande, buffo, allargato "gioco di societa'" tra tutti i lettori. Chi sono i 10 personaggi nascosti del racconto? Senza volerlo, il mistero degli omissis e' diventato un punto forte del mio giallo-verita'. Dunque, forza e coraggio: indovinare i 10 nomi (e i 10 volti) non e' poi cosi' difficile come sembra...

D: Dal libro esce malissimo l'informazione sportiva del tempo....
R: Ero giovane e avevo l'illusione che il mio mestiere fosse quello di raccontare la verità. Invece ricevemmo minacce dai tifosi interisti, telefonate anonime intimidatorie. E poca solidarietà dai colleghi. Quelli più affermati - Gianni Brera, il torinista Adalberto Bortolotti, l'interista Fabio Monti - ebbero una reazione primitiva. Eravamo «bugiardi» quando andava bene, «venduti» quando andava male. Forse era il meccanismo della proiezione, ci dicevano «venduti» perché proiettavano su di noi quello che erano loro, si sa é nel D.N.A. dell'Inter comprarsi i servizi di molti giornalisti, lo sai anche tu Controllando l'l'Ussi nessuno lo scrive, nessuno lo viene a sapere. Cosi loro in publico lo negano e in privato sene vantano. Vedere l'allora presidente dell'Ussi, Enrico Crespi, insultarci gratuitamente su La notte, dando un ordine di scuderia ai propri sottoposti, fu avvilente, non che oggi sia molto differente. E con Brera fu ancora più triste. Dalle colonne di, Repubblica, più volte, scrisse che Claudio e io non eravamo attendibili perché, non essendo giornalisti lombardi, eravamo dei terroni che odiavano Milano perché ci costringeva a lavorare, e quindi parlavamo male dell'Inter. Con argomentazioni simili non c'era spazio per alcun confronto dialettico. E nessuno, su Repubblica, provò a difenderci. Né Mura, né Sconcerti perché il giornale é molto vicino all'Inter . .... -

D: Forse vent'anni fa non erano così potenti da poter contraddire Brera.
R: Certamente sarà andata così, ma qui siamo a livello di sudditanza psicologica. Sconcerti e Mura erano pur sempre Sconcerti e Mura, anche se con venti anni di meno. In quei tre mesi non scrissero una sola riga sull'argomento che più tenne banco all'epoca, non era normale e non é solo per la loro simpatia per l'Inter ma anche per il sotto banco. Oltretutto c'era in ballo la questione razzista. Noi avevamo intervistato Juary, allora all'Inter, e Juary aveva parlato soprattutto di quanto fosse stato isolato«in quanto negro non si fidavano», dallo spogliatoio interista. Michele Serra lo capì e ci dedicò una pagina intera su L'unità. Il suo appoggio ci aiutò molto. Invece da Repubblica non arrivò nessun aiuto, anzi era il giornale che pi ci attaccava con Brera usando argomentazioni razziste. Oggi come ieri, appena Sconcerti e Mura sentono un «buh» in una partita ci scrivono sopra un pistolotto, e fanno benissimo, ma non sull'Inter. All'epoca, il santone Brera impose al giornale una linea editoriale per la quale io e Pea non eravamo credibili in quanto pelandroni e non appartenenti alla «sacra terra di Lombardia». Questa montatura mi spiacque. E mi spiace. SEGUE
scritto da x anonimo-6/8/2009 12:28 6/8/2009 17:44

3) - D: Perchè gli «omissis?».-
R: l testo finale è il risultato di una trattativa tra me e l'editore Limina. Avevo scritto questa cosa d'estate, senza filtri. R: L'ho spedita, mi hanno risposto che il libro era buono. Avevano però il terrore delle querele, per cui qualche nome grosso è stato tolto. Mi è spiaciuto, ma era un compromesso necessario per poterlo publicare.-

D: A qualcuno ha dato fastidio l'uscita del libro? -
R: Bagni mi ha fatto i complimenti. Beccalossi mi ha raccontato che ogni tanto lui e Altobelli parlano di quella partita, e si dicono che l'hanno venduta senza avvertirli. Pea è stato il primo a leggerlo, ci siamo riavvicinati molto, lui adesso è al Gazzettino. L'unico che se l'è presa moltissimo è «Omissis 4». Al tempo era un nostro collega de Il Giorno, che si propose all'Inter per fermarci. Quello che fece la spia. Mi dicono che dalle colonne di un giornale leghista non perda occasione di insultarmi. -

D: La vicenda venne insabbiata. Si può affermare che, così come Milan e Lazio, anche l'Inter meritava la retrocessione per illecito sportivo? -
R: E' sempre stata la mia convinzione. Anche nel caso di Genoa-Inter c'era di mezzo il totonero e alcuni tesserati dell'Inter scommisero sul pareggio. Nell'80 c'era stato Pescara-Fiorentina, con la posizione molto critica di Antognoni, in rapporti stretti con Battistini del Pescara. L'inquirente federale Ferrari Ciboldi ci raccontò che né il magistrato (di Prato) De Biase, né il presidente federale (di Siena) Artemio Franchi gradivano la squalifica di Antognoni, e allora fu consigliato alla moglie Rita, allora incinta, di scrivere una lettera aperta al Presidente della Commissione Disciplinare, nella quale Rita giurava «sul bambino che portava in ventre» che il marito era innocente. Genoa-Inter arrivò a pochi mesi dalla vittoria dell'Italia ai Mondiali di Spagna. Capimmo subito che il palazzo non poteva permettersi di sciupare tutto con una nuova condanna di protagonisti eccellenti. -

D: L'inquirente federale Aldo Ferrari Ciboldi ebbe un ruolo chiave nella vicenda. 
R: Ferrari Ciboldi si mosse ostinatamente alla ricerca della verità in quei mesi,
senza accorgersi che veniva usato dai propri superiori. Andai a trovarlo qualche anno dopo. Era stato completamente emarginato. Cadde in depressione, gli venne tolta la tessera. Subì una ritorsione profondissima, e sai perché? Perché aveva toccato l'Inter  
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NOTA MIA -Ziliani venne mandato a ramengo.Nessuno gli dava lavoro.Ci furono voci che, a sentire... enrico maida; Ziliani per poter mettere cibo sul tavolo, fu costretto a fare prostituire la moglie, tanto alla redazione del corriere della sera, quanto alla redazione della gazzetta dello sport. Finchè una persona lo ha consigliato: se vuoi tornare a lavorare, devi andare in ginocchio dall'avvocato Prisco!E' fu così che Prisco si rivolse a Berlusconi (in quei tempi si diceva che berlusconi voleva comprare l'inter).Ma - a condizioni che doveva dire è scrivere peste è corna contro la juventus Vita Natural Durante! Ecco da dove è nata la Febbre antijuventina di Paolo Ziliani! 
QUELLO CHE ROBERTO BECCANTINI NON RACCONTA!Carlo Regalia.
scritto da x anonimo-6/8/2009 12:28 6/8/2009 17:47 

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Il Pregiudicato Avvocato e vicepresidente dell'inter,condannato in via definitiva a 5 anni e 4 mesi!
TIPICO "MINACCIOSO BOSS CAMORRISTA"